Road to Bari Smart City Conference 2022: Milano Aria

Un progetto di riqualificazione urbana tra tecnologie innovative, infrastruttura digitale e risparmio energetico

Si chiama Milano Aria ed è un progetto di intervento di riqualificazione urbana che unisce passato e futuro tra storia e innovazione tecnologica della città metropolitana lombarda.

Già ribattezzato come un nuovo polo urbano verde e digitale, Milano Aria ha come focus il quadrante sud-est di Milano, tra Calvairate e Forlanini, vicino al passante di Porta Vittoria. Qui una vasta area, cittadella dei mercati generali o anche ex-macello, vanta numerosi fabbricati abbandonati con conseguente degrado per un totale di 15 ettari di immobili abbandonati.
Con l’obiettivo di creare un grande polo culturale e residenziale per circa 15.000 persone, si sta pensando in grande persino al più importante intervento di housing sociale in Europa, con 1.200 appartamenti, la maggioranza in locazione a canone concordato e per la restante parte in vendita agevolata e ancora servizi, uffici, laboratori artigianali, fablab, coworking, spazi formativi dedicati all’avvio professionale e retail.

Si chiama proprio Milano Aria, ed è il progetto che ha vinto la 2^ edizione 2020/2021 di Reinventing Cities, bando internazionale del Comune di Milano con gruppo C40  volto all’alienazione e alla costituzione del diritto di superficie di siti da destinare a progetti di riqualificazione in chiave sostenibile.
A trionfare appunto è stato il gruppo multidisciplinare capeggiato da Redo Sgr econ partner IED Istituto Europeo di Design, Fondazione Housing Sociale , Fondazione Politecnico di Milano, MIC Mobility-in-Chain, The Fab Lab, Edoardo Tresoldi, Snøhetta (Lead Architect), Barreca & La Varra, Cino Zucchi Architetti, Stantec e Chapman Taylor Architetti.

500 milioni di euro per un progetto di Smart City multifunzionale che prevede il recupero degli edifici esistenti, persino dei caratteristici elementi architettonici con una culturale dominante, e parallelamente il mantenimento di altri 4 edifici non vincolati.
Qui sorgerà anche il nuovo Campus internazionale IED, con due padiglioni recuperati dell’area dell’ex macello e un edificio di nuova costruzione, il tutto per accogliere circa 4.500 studenti con tanto di studentato da 600 posti letto.

Previsto anche un distretto museale, Pod (Point of Disclosure) per ospitare mostre ed eventi e dedicato alla divulgazione delle competenze Steam (Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics)

Milano Aria, inoltre, sarà il primo distretto Carbon Negative cittadino con bilancio negativo di emissioni e capace di sottrarre CO2 anziché produrla. Un quartiere full electric ad alta efficienza con energia termica e frigorifera fornita tramite l’innovativa tecnologia Ectogrid – Eon, basata sulla digitalizzazione per ottimizzare i flussi di energia nel sistema, recuperare e riciclare gli scarti di energia, riducendo la necessità di generazione primaria.
Poi, l’impianto fotovoltaico delle Comunità Energetiche Rinnovabili produrrà una quantità di energia elettrica superiore rispetto a quella consumata dal distretto e sottrarrà CO2 dalle emissioni complessive del resto della città.
Grazie al riutilizzo di oltre 30mila mq di superficie costruita sarà possibile risparmiare la produzione di 4.500 metri cubi di calcestruzzo armato, evitando di immettere nell’atmosfera oltre 2000 tonnellate di anidride carbonica.

Il progetto prevede il coinvolgimento della comunità tramite infrastruttura digitale abilitante per consentire ad abitanti e conduttori di attività commerciali di adottare comportamenti intelligenti e responsabili.

[ssba]