Potrebbe bastare una tradizione iniziata nel lontano 2018 per spiegare l’evoluzione importante che avrà Smart Building Levante nel 2026, grazie alla collaborazione con MIBA (Milan International Building Alliance) e le sue fiere associate.
Ma il senso più profondo è la possibilità di offrire alle aziende partecipanti un mercato altamente dinamico e con grandissime potenzialità di crescita, come dimostrano i dati degli ultimi anni rilevati da ISTAT, favorendo un incontro virtuoso.
Bari e la Puglia, infatti, stanno diventando un terreno particolarmente interessante per le nuove tecnologie applicate all’edilizia perché combinano tre fattori che, insieme, creano domanda “vera”: un mercato residenziale dinamico, un’enorme massa critica di interventi di riqualificazione e una stagione di pianificazione/rigenerazione urbana che richiede sia un approccio rinnovato al processo edilizio, sia l’adesione piena alla cosiddetta twin transition, digitale ed energetica che nelle regioni mediterranee ha esigenze di “modelli” specifici e peculiari e che deve riguardare tutto il ciclo di vita degli edifici.
Sul fronte del nuovo costruito, il riferimento statistico più solido resta la rilevazione ISTAT sui permessi di costruire, che copre nuovi fabbricati e ampliamenti e rende disponibili analisi territoriali fino al livello provinciale.
Anche senza entrare nel dettaglio micro (che varia anno per anno), questo dato è importante perché descrive un flusso continuo di cantieri autorizzati: un contesto ideale per ogni soluzione “integrata”, che applichi sia le tecnologie più innovative di costruzione dell’involucro, che quelle sempre più avanzate sugli impianti e sulle automazioni, con un occhio di riguardo alle nuove applicazione dell’IA.
Sul lato ristrutturazioni, la Puglia è stata tra le regioni con un impatto significativo degli incentivi: per il Superbonus 110% si parla di oltre 26 mila interventi e 5,2 miliardi di investimenti ammessi a detrazione (fonte ENEA).
Negli ultimi mesi, però, la contrazione degli incentivi ha reso ancora più preziosi strumenti che abbattano i costi indiretti: diagnosi e rilievi digitali, progettazione energetica integrata, piattaforme per SAL/asseverazioni, e sistemi IoT per verificare performance reali post-intervento.
In parallelo, la Regione ha introdotto una cornice normativa che punta esplicitamente su recupero/riuso e riqualificazione dell’esistente, con incentivi volumetrici e obiettivi di miglioramento anche energetico e strutturale: ulteriore spinta a processi progettuali “data-driven”.
A Bari, infine, la partita è anche urbanistica: la città sta costruendo (con percorsi pubblici dedicati) la traiettoria verso un nuovo Piano Urbanistico Generale e programmi di rigenerazione.
Qui le tecnologie per l’edilizia trovano un laboratorio naturale: digital twin urbani, simulazioni ambientali, gestione di cantieri diffusi, interoperabilità tra progettisti, imprese e PA, e strumenti di “compliance” su vincoli e prescrizioni, grazie al lavoro anche dei 7.500 ingegneri iscritti all’Ordine di Bari, partner privilegiato del progetto fieristico.
Non da ultimo va ricordato che Bari e la Puglia rientrano a pieno titolo nelle aree ZES (Zone Economiche Speciali), dove l’approccio di attività produttive in grado di riqualificare intere aree viene fortemente incentivato, con evidenti ricadute anche sul fronte delle costuzioni.
Tutte ragioni per cui partecipare a Smart Building Levante nella sua nuovissima veste integrata a MIBA Levante a Bari a novembre costituisce per un’azienda un investimento ad altissima ricaduta.