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Puglia laboratorio del costruito sostenibile: perché il futuro dell’edilizia italiana passa dal Sud

By 14 Ottobre 2026No Comments

Tra riqualificazione energetica, digitalizzazione e rigenerazione urbana, la regione si candida a diventare uno dei principali hub mediterranei dell’innovazione edilizia

Per anni considerata una periferia del mercato immobiliare nazionale, oggi la Puglia si sta affermando come uno dei territori più dinamici per la trasformazione del patrimonio edilizio italiano. La combinazione tra crescita del comparto delle costruzioni, domanda abitativa, investimenti in innovazione e attenzione alla sostenibilità sta infatti facendo della regione un vero laboratorio della transizione energetica e digitale del costruito.

I numeri confermano questa tendenza. Secondo le elaborazioni del CRESME, il mercato delle costruzioni pugliese vale circa 18 miliardi di euro, all’interno di un Mezzogiorno che supera i 90 miliardi di produzione e rappresenta ormai quasi un terzo dell’intero mercato nazionale. Un dato che testimonia il peso crescente del Sud nel settore edilizio italiano.

A trainare questa evoluzione non è soltanto la nuova edilizia, ma soprattutto la riqualificazione del patrimonio esistente. La Puglia dispone infatti di un enorme stock immobiliare costruito prima delle moderne normative energetiche e oggi chiamato a confrontarsi con gli obiettivi europei di decarbonizzazione. In questo scenario diventano strategici interventi di efficientamento energetico, integrazione delle fonti rinnovabili, automazione degli edifici e gestione intelligente dei consumi.

Accanto alla sostenibilità energetica cresce poi il ruolo della digitalizzazione. Building Automation, sistemi BACS, piattaforme di monitoraggio, Digital Twin e gestione dei dati stanno trasformando gli edifici in infrastrutture intelligenti, capaci di dialogare con le reti energetiche e ottimizzare il proprio funzionamento in tempo reale. Un cambiamento che interessa non solo il residenziale, ma anche scuole, ospedali, strutture turistiche e immobili pubblici.

La regione può inoltre contare su un ecosistema favorevole all’innovazione, composto da università, centri di ricerca, Digital Innovation Hub e distretti tecnologici che negli ultimi anni hanno consolidato competenze avanzate nei settori ICT, meccatronica e digitalizzazione industriale.

Non è quindi casuale che Bari sia stata scelta come sede di Smart Building Levante 2026, dedicata alla transizione energetica e digitale del patrimonio edilizio del Mediterraneo. L’obiettivo è creare un ponte tra Italia meridionale, Balcani, Grecia, Nord Africa e Medio Oriente, facendo della Puglia un punto di riferimento per il confronto sulle nuove tecnologie del costruito.

La sfida dei prossimi anni sarà trasformare questa fase di crescita in una strategia strutturale. Perché la transizione dell’edilizia non riguarda soltanto l’efficienza energetica degli edifici, ma la capacità di ripensare intere città attraverso innovazione, dati e sostenibilità. E in questo percorso la Puglia sembra avere tutte le carte in regola per diventare uno dei protagonisti del Mediterraneo.