La transizione energetica del patrimonio edilizio non si gioca soltanto sulle tecnologie. Fotovoltaico, pompe di calore, building automation, sensoristica IoT, digital twin e intelligenza artificiale rappresentano strumenti sempre più evoluti, ma senza tecnici qualificati, progettisti aggiornati e installatori specializzati il rischio è quello di rallentare drasticamente la trasformazione del settore.
È uno dei temi centrali che emergeranno durante Smart Building Levante 2026 a Bari, evento internazionale dedicato alla transizione energetica e digitale del patrimonio edilizio del Mediterraneo. Una manifestazione che punta proprio a mettere in connessione imprese, professionisti, università e istituzioni per affrontare le sfide future del costruito.
Il Mediterraneo tra emergenza climatica e riqualificazione edilizia
L’area mediterranea è oggi una delle più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. Ondate di calore, siccità, consumo energetico crescente e fragilità del patrimonio edilizio stanno trasformando il tema dell’efficienza energetica in una priorità economica oltre che ambientale.
Gran parte degli edifici presenti nel Sud Italia e nei Paesi del Mediterraneo è stata costruita prima delle moderne normative energetiche. Riqualificare questo patrimonio richiede però competenze multidisciplinari sempre più avanzate: progettazione sostenibile, integrazione impiantistica, gestione digitale degli edifici, cybersecurity, monitoraggio energetico e conoscenza delle normative europee.
La nuova direttiva EPBD e gli obiettivi europei di decarbonizzazione impongono infatti edifici più efficienti, intelligenti e interconnessi. Per raggiungere questi standard serviranno migliaia di professionisti specializzati nei prossimi anni.
Il problema: mancano tecnici specializzati
Secondo operatori del settore e associazioni professionali, il mismatch tra domanda e offerta di competenze è già oggi uno dei principali ostacoli alla transizione energetica. Molte aziende faticano a trovare installatori qualificati per impianti FER, esperti di building automation, progettisti BIM o energy manager.
Non è un caso che fiere ed eventi di settore stiano investendo sempre di più sulla formazione tecnica. MIBA Levante e Smart Building Levante prevedono infatti workshop, incontri professionali e percorsi accreditati sviluppati insieme a università, ordini professionali e centri di innovazione come Politecnico di Bari, Università di Bari, Digital Innovation Hub Puglia e Engineering Association of Mediterranean Countries.
L’obiettivo è creare nuove competenze capaci di accompagnare la twin transition, cioè la doppia transizione energetica e digitale che sta trasformando il mondo dell’edilizia.
Nuove professioni per edifici intelligenti
Il settore sta cambiando rapidamente. Oggi un edificio efficiente non è più soltanto ben isolato: è un sistema intelligente capace di dialogare con la rete elettrica, monitorare i consumi e adattarsi alle condizioni climatiche e di utilizzo.
Per questo stanno emergendo nuove figure professionali:
- energy manager e EGE certificati;
- progettisti specializzati in smart building;
- installatori di sistemi FER e pompe di calore;
- tecnici della fibra ottica e degli impianti multiservizio;
- specialisti in building automation e cybersecurity;
- esperti BIM e digital twin urbani.
Anche la formazione si sta evolvendo rapidamente. In Italia stanno crescendo corsi specialistici dedicati a energie rinnovabili, impiantistica intelligente e gestione energetica, con percorsi specifici per certificazioni professionali e aggiornamento continuo.