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Transizione energetica degli edifici: senza formazione tecnica il Mediterraneo rischia di restare indietro

By 16 Luglio 2026No Comments

La transizione energetica del patrimonio edilizio non si gioca soltanto sulle tecnologie. Fotovoltaico, pompe di calore, building automation, sensoristica IoT, digital twin e intelligenza artificiale rappresentano strumenti sempre più evoluti, ma senza tecnici qualificati, progettisti aggiornati e installatori specializzati il rischio è quello di rallentare drasticamente la trasformazione del settore.

È uno dei temi centrali che emergeranno durante Smart Building Levante 2026 a Bari, evento internazionale dedicato alla transizione energetica e digitale del patrimonio edilizio del Mediterraneo. Una manifestazione che punta proprio a mettere in connessione imprese, professionisti, università e istituzioni per affrontare le sfide future del costruito.

Il Mediterraneo tra emergenza climatica e riqualificazione edilizia

L’area mediterranea è oggi una delle più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. Ondate di calore, siccità, consumo energetico crescente e fragilità del patrimonio edilizio stanno trasformando il tema dell’efficienza energetica in una priorità economica oltre che ambientale.

Gran parte degli edifici presenti nel Sud Italia e nei Paesi del Mediterraneo è stata costruita prima delle moderne normative energetiche. Riqualificare questo patrimonio richiede però competenze multidisciplinari sempre più avanzate: progettazione sostenibile, integrazione impiantistica, gestione digitale degli edifici, cybersecurity, monitoraggio energetico e conoscenza delle normative europee.

La nuova direttiva EPBD e gli obiettivi europei di decarbonizzazione impongono infatti edifici più efficienti, intelligenti e interconnessi. Per raggiungere questi standard serviranno migliaia di professionisti specializzati nei prossimi anni.

Il problema: mancano tecnici specializzati

Secondo operatori del settore e associazioni professionali, il mismatch tra domanda e offerta di competenze è già oggi uno dei principali ostacoli alla transizione energetica. Molte aziende faticano a trovare installatori qualificati per impianti FER, esperti di building automation, progettisti BIM o energy manager.
Non è un caso che fiere ed eventi di settore stiano investendo sempre di più sulla formazione tecnica. MIBA Levante e Smart Building Levante prevedono infatti workshop, incontri professionali e percorsi accreditati sviluppati insieme a università, ordini professionali e centri di innovazione come Politecnico di Bari, Università di Bari, Digital Innovation Hub Puglia e Engineering Association of Mediterranean Countries.
L’obiettivo è creare nuove competenze capaci di accompagnare la twin transition, cioè la doppia transizione energetica e digitale che sta trasformando il mondo dell’edilizia.

Nuove professioni per edifici intelligenti

Il settore sta cambiando rapidamente. Oggi un edificio efficiente non è più soltanto ben isolato: è un sistema intelligente capace di dialogare con la rete elettrica, monitorare i consumi e adattarsi alle condizioni climatiche e di utilizzo.

Per questo stanno emergendo nuove figure professionali:

  • energy manager e EGE certificati;
  • progettisti specializzati in smart building;
  • installatori di sistemi FER e pompe di calore;
  • tecnici della fibra ottica e degli impianti multiservizio;
  • specialisti in building automation e cybersecurity;
  • esperti BIM e digital twin urbani.

Anche la formazione si sta evolvendo rapidamente. In Italia stanno crescendo corsi specialistici dedicati a energie rinnovabili, impiantistica intelligente e gestione energetica, con percorsi specifici per certificazioni professionali e aggiornamento continuo.