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Batterie a stato solido: come Expofin sta ridefinendo il futuro dell’accumulo energetico

By 27 Luglio 2026No Comments

La transizione energetica non dipende più solo dalla produzione di energia rinnovabile, ma dalla capacità di accumularla, gestirla e utilizzarla in modo intelligente. In questo scenario Expofin E.S.Co. sviluppa tecnologie innovative per rendere l’energia più sicura, efficiente e sostenibile.

Il prodotto di punta è EXPOFIN Solid Power, il sistema di accumulo con tecnologia al grafene ed elettrolita strutturato, progettato per superare i limiti delle tradizionali batterie LFP e NMC. La particolare architettura della cella riduce la presenza di liquidi liberi, migliorando stabilità, sicurezza e affidabilità durante l’intero ciclo di vita. I test hanno evidenziato una maggiore resistenza agli stress termici, una propagazione del calore significativamente ridotta e prestazioni elevate anche in condizioni estreme.

La tecnologia offre fino a 15.000 cicli di utilizzo mantenendo oltre il 70% della capacità residua, elevata efficienza energetica, monitoraggio intelligente e piena integrazione con impianti fotovoltaici nuovi o esistenti, trasformando il sistema di accumulo in una piattaforma evoluta per la gestione dell’energia.

Expofin va oltre le batterie e comprende un ecosistema integrato composto da impianti fotovoltaici, agrivoltaico, infrastrutture energetiche intelligenti, illuminazione smart con ricarica per veicoli elettrici, monitoraggio IoT, sensoristica, videocontrollo e reti digitali dedicate alle smart city. Tutte le tecnologie sono progettate per dialogare tra loro, ottimizzando produzione, accumulo e consumi.

Accanto ai prodotti, Expofin opera come E.S.Co. seguendo ogni fase del progetto: analisi energetica, progettazione, gestione degli incentivi, realizzazione e monitoraggio delle prestazioni, offrendo a imprese, enti pubblici e privati un unico interlocutore per l’intera transizione energetica.

La visione di Expofin è chiara: il futuro dell’energia non dipenderà solo da quanta energia sapremo produrre, ma soprattutto dalla capacità di conservarla, gestirla e valorizzarla attraverso tecnologie innovative, sicure e integrate.